Il concetto di periodizzazione nasce per gli sport individuali, dove si ricerca la massima capacità di prestazione in occasione degli eventi più importanti. L’applicazione di tale concetto è però possibile anche agli sport di squadra, inclusa la pallacanestro. Vediamo come!
Uno dei maggiori esperti di Periodizzazione dell’allenamento è Tudor Bompa, PhD, che scrive: “Il termine Periodizzazione si riferisce a due importanti aspetti, la Periodizzazione del Piano Annuale, che permette di dividere e gestire il programma di allenamento e di ottenere la massima forma per le gare più importanti, e la Periodizzazione delle Capacità Motorie Condizionali, che permette di portare a un livello ottimale le capacità condizionali (forza, velocità, resistenza”. (Tudor Bompa, “Periodization – Theory and methodology of training”,1999).
La pallacanestro pertanto, prevedendo una programmazione del lavoro che divida l’anno in periodi, soddisfa già la prima caratteristica della periodizzazione: la Periodizzazione del Piano Annuale. Per mezzo di essa operiamo una divisone del programma di allenamento in unità più piccole per permettere una migliore gestione del processo di allenamento e il mantenimento di una condizione adeguata nel corso della stagione agonistica. Quest’ultima caratteristica, la ricerca di una condizione mediamente buona piuttosto che di uno o più picchi in termini prestativi, è ciò che differenzia maggiormente la pallacanestro dagli sport individuali. La ricerca del picco sarebbe, infatti, controproducente, visto il naturale decadimento della condizione che ne seguirebbe e quindi una diminuita capacità di prestazione per affrontare le partite che si susseguono settimanalmente e per tutta la durata del campionato.
Nell’organizzazione di un programma di allenamento per la pallacanestro operiamo anche una Periodizzazione delle Capacità Motorie Condizionali, che permette l’innalzamento dei livelli di forza, agilità, capacità di accelerare e decelerare, resistenza specifica e generale, e un conseguente miglioramento della prestazione.
Il concetto di Periodizzazione è pertanto completamente applicabile alla pallacanestro.
“Il termine Periodizzazione sintetizza i termini Pianificazione e Programmazione, ovvero la struttura del piano annuale e il suo contenuto di metodi e mezzi di allenamento nel tempo” (Buzzichelli, “Periodizzazione – Metodologia della pianificazione e programmazione dell’allenamento, 2010)
Pianificazione
La Pianificazione prevede la divisione dell’anno in fasi e sub-fasi.
Una volta stabilita la durata della fase competitiva (regular season, play-off o play-out) e la presenza di eventuali fasi di sosta (vacanze natalizie, pasquali, interruzioni legate alla presenza della Coppa Italia) si stabilisce la durata della fase preparatoria (pre-season). Idealmente una durata di 6 settimane permette il raggiungimento di una buona capacità di prestazione per l’inizio del campionato. Fasi più lunghe, anticipando l’inizio della fase preparatoria, possono essere utilizzate per permettere una maggiore gradualità nella crescita dei parametri volume e intensità del carico, ad esempio inserendo la corsa in acqua prima di quella su terra riducendo lo stress su tendini e articolazioni. La corsa in acqua, argomento che sarà trattato ampiamente nelle altre sezioni, può integrare la corsa su terra, ma non è nel modo più assoluto un’alternativa ad essa.
È anche possibile ipotizzare un prolungamento della fase preparatoria estendendola all’interno di quella competitiva. Nel caso di una squadra composta di atleti d’alto livello tecnico e il cui obiettivo sia la vittoria del campionato o un piazzamento di prestigio, il preparatore, d’accordo col capo allenatore e con lo staff, può scegliere di iniziare il campionato con una condizione fisica non ottimale, facendo affidamento sul livello tecnico e tattico dei propri giocatori, specie se il calendario prevede all’inizio incontri con squadre di livello inferiore.
La Pianificazione prevede il tener conto nella stesura del Piano Annuale anche di un’altra importante fase, spesso trascurata: la fase transitoria. Il periodo che intercorre tra la fine di un campionato e l’inizio di quello successivo è chiamato “transizione” e nella pallacanestro è ulteriormente divisibile in due parti: la post season, o fase transitoria vera e propria, e la successiva off-season, che idealmente rappresenta la prima parte della fase preparatoria del successivo ciclo di lavoro.
Programmazione
La Programmazione si realizza attraverso la stesura del programma di allenamento e si avvale di strumenti quali macrocicli, microcicli e nità di allenamento. Attraverso la programmazione prende corpo il contenuto dell’allenamento. La terminologia Fasi, Sub-Fasi, Macrociclo, Mesociclo, Microciclo, è quella utilizzata da Bompa e si differenzia da quella comunemente in uso che è di derivazione sovietica. Infatti, il Piano Annuale e il Macrociclo di Bompa corrispondono rispettivamente al Macrociclo e al Mesociclo dei sovietici.
La Programmazione si basa sulla Periodizzazione delle Capacità Motorie Condizionali che implica quattro concetti metodologici:
Attraverso l’Integrazione delle Capacità Motorie Condizionali forza, velocità, resistenza, vengono allenate in modo tale che l’allenamento di ognuna influenzi positivamente anche lo sviluppo delle altre. Essa può essere complessa, quando forza, velocità e resistenza, sono allenate contemporaneamente; questa è la forma maggiormente utilizzata nel basket. Sequenziale, quando il carico di allenamento è concentrato in determinati periodi e forza, velocità e resistenza sono allenate in successione, ognuna per sfruttare gli adattamenti indotti dall’allenamento delle altre; pendolare dove la concentrazione delle varie capacità è ripetuta più volte durante la stessa fase.
Per sviluppo s’intende il modo con cui è allenata una capacità motoria condizionale all’interno del piano annuale. Esso può essere complesso, quando tutte le abilità della stessa capacità sono allenate contemporaneamente (ad esempio forza massimale, potenza e potenza resistente tutte allenate contemporaneamente). Sequenziale, dove ogni abilità allenata favorisce lo sviluppo della seguente (ad esempio, forza massimale seguita da potenza seguita da potenza resistente). Pendolare, quando c’è alternanza a livello del macrociclo (mesociclo dei sovietici), di un microciclo dedicato a una qualità e uno dedicato ad un’altra (ad esempio, alternando un microciclo di forza massimale ad uno di potenza per più microcicli all’interno di un macrociclo).
I mezzi allenanti si distinguono in generali, specifici e speciali secondo la minore o maggiore vicinanza al gesto di gara (rispetto all’allenamento della resistenza, ad esempio, avremo come progressione generale>specifico>speciale, corsa con variazioni di ritmo>corsa intermittente>lavoro intermittente su situazioni di gioco 2vs2 3vs3 ecc.). L’approccio può essere complesso, dove mezzi generali, specifici e speciali sono contemporaneamente impiegati, dando più o meno spazio a ciascuno di essi a seconda della fase, o sequenziale dove si parte utilizzando mezzi generali per progredire verso quelli specifici e speciali. Nella pallacanestro sono utilizzati entrambi gli approcci.
L’andamento del carico, sia all’interno del microciclo che del macrociclo, può avere carattere lineare, dove il carico cresce in modo progressivo o con carico massimale ad ogni seduta, ondulatorio, con variazioni dello stesso legate alla presenza delle fasi di scarico o alle variazioni di volume ed intensità, standard, con il carico che rimane pressoché uguale. L’andamento ondulatorio e quello standard sono le modalità maggiormente utilizzate nel basket.
Le Fasi: Preparatoria, Competitiva, Transitoria
TO BE CONTINUED…
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